Calcolo rapido: un allenamento fondamentale in vista dei test


Con l’avvicinarsi dell’estate stiamo entrando nella “zona calda” della preparazione agli esami di ammissione a Medicina e Chirurgia, Veterinaria e professioni sanitarie previsti per fine agosto/inizio settembre.

Oggi quindi vogliamo fermarci un momento per affrontare un argomento che, durante la preparazione, si tende a dare per scontato, ma che sottende tutte le fasi del test: quello del calcolo aritmetico.

Da quando Cambridge si occupa della preparaziocalcolorapidone delle prove dell’Università Statale, si è invertita la tendenza secondo cui la maggior parte del tempo per risolvere un quesito era utilizzata per svolgere calcoli, visto che, una volta compresa la tipologia della domanda, i meccanismi di risoluzione erano praticamente automatici; la struttura dei quesiti Cambridge, invece, prevede che la maggior parte del tempo a disposizione venga passata a ragionare cercando la strategia migliore per risolvere la domanda. Svolgere i calcoli rapidamente diventa quindi un punto fondamentale.

Con questi presupposti, si è resa ancora più palese la necessità di eliminare abitudini poco efficaci che possono portare a errori o a sprechi di tempo preziosissimo, durante un test che richiede uno svolgimento continuo di calcoli mentali o, comunque, senza calcolatrice, e che concede poco più di un minuto e mezzo a quesito.

A questo proposito, i nostri docenti hanno pensato di dedicare una lezione alle tecniche di calcolo rapido, in modo da incrementare notevolmente la velocità di esecuzione, ma soprattutto, per aumentare il livello di certezza del risultato, in modo tale da non dover ripetere l’operazione una o più volte prima di procedere.

Attenzione però. Aumentare la velocità di esecuzione dei calcoli non vuol dire svolgere i procedimenti che siamo già abituati a fare, in modo più rapido; probabilmente, infatti, nelle tecniche che utilizziamo siamo i più veloci, visto che abbiamo l’abitudine a utilizzarle fin dai tempi delle elementari.

Per aumentare la velocità di esecuzione il nostro team di docenti ha lavorato insieme focalizzandosi sui diversi procedimenti che si attivano nella mente di ognuno di noi quando ci viene richiesto di svolgere operazioni anche semplici come addizioni o sottrazioni di numeri a una o due cifre. Visualizziamo le cifre del numero, andiamo per associazioni mentali, ci ricordiamo a memoria i calcoli più frequenti, svolgiamo le operazioni “in colonna” o prima di cominciare abbiamo già in mente, all’incirca, di che ordine di grandezza sarà il risultato?

Tutti questi interrogativi sulle diverse modalità di esecuzione, hanno consentito ai nostri docenti di isolare le strategie più rapide, tra le tante esistenti. E, anche se è vero che il cambiamento di un processo allenato da anni richiede sicuramente un tempo maggiore nella fase iniziale, sul lungo termine i benefici saranno sicuramente enormi.

La lezione si è focalizzata su nuovi metodi per svolgere addizioni e sottrazioni con numeri interi e decimali, moltiplicazioni di numeri a 2 cifre, divisioni in riga, quadrati e stima delle radici quadrate.

Ovviamente la lezione dovrà essere seguita da una pratica costante perché, come ogni abilità, anche le tecniche di calcolo rapido, per entrare a fare parte dei nostri automatismi, richiedono un allenamento costante nella fase iniziale.

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