Prime indiscrezioni sul test della Cattolica: lungo ma non difficile


test-ingresso-bocconi (Custom)Sono passate poche ore dal test di Medicina 2016 dell’università Cattolica di Roma, tenuto il 31 marzo. Gli allievi del Metodo Cordua si stanno godendo il meritato riposo dopo avere affrontato quella che, per molti di loro, è stata la prima sfida dell’anno.

Ecco alcune considerazioni di Francesco Cordua, ideatore del Metodo Cordua per la preparazione ai test di ammissione, su ciò che è stato simile e su cosa invece è stato diverso rispetto alle prove degli anni passati.

Per quanto riguarda i 20 quesiti di inglese, “questa parte è stata relativamente semplice per i nostri ragazzi, – afferma Cordua – con domande molto simili a quelle incontrate durante le simulazioni svolte nei mesi di preparazione. Il lavoro fatto con la nostra tutor ha dato un supporto importante”.

Le 10 domande di cultura religiosa sono risultate “per la maggior parte semplici, la restante parte è stata considerata ugualmente fattibile da alcuni e più insidiosa da altri”.

“In merito alle 90 domande di ragionamento logico, – prosegue Francesco Cordua – oltre ai tanti quesiti simili a quelli visti nelle esercitazioni, ci sono state due novità rispetto alle prove degli anni scorsi. I brani richiedevano dettagli e non deduzioni, che in genere nascondono dei distrattori. Inoltre i quesiti di attenzione e precisione, uniti a quelli di logica figurale, negli ultimi 3 anni sono stati molto presenti e hanno pesato, 
mentre nel test 2016 tale peso è stato all’incirca dimezzato e sostituito con domande di logica numerica.
Questa sostituzione ha richiesto un tempo maggiore di esecuzione, che ha reso la prova non difficile ma più lunga da svolgere.

La mia riflessione è che se la prova è apparsa lunga ai nostri allievi, che si sono allenati attraverso moltissime simulazioni, per chi non le ha affrontate lo sarà stata ancora di più”.

“A questo punto bisognerà vedere a quanto si attesterà il punteggio del 270′ in graduatoria. – conclude Cordua – Non voglio e non posso avventurarmi nel dare un numero senza disporre della prova ufficiale e soprattutto di un punteggio minimo relativo all’anno precedente. Il 2016 è infatti il primo anno in cui il test di Medicina della Cattolica non conteggerà la media scolastica. Pertanto l’imperativo d’obbligo è quello di attendere la pubblicazione della graduatoria ufficiale”.