Cattolica: oltre 8mila candidati a contendersi 295 posti


Test-di-Medicina-20151

Ci siamo. Giovedì 31 marzo è il giorno del test di Medicina e Odontoiatria all’università Cattolica di Roma. I candidati sono circa 8mila 300: si contenderanno 270 posti per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e 25 posti per quello in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Gli ammessi saranno 1 su 30, per ciascun posto ci sarà dunque una concorrenza agguerrita.

Per le informazioni utili sul test di Medicina della Cattolica leggi Cattolica: tutto quello da sapere sul test del 31

Per fronteggiare la concorrenza è necessario un lavoro accurato di allenamento, che Francesco Cordua ha svolto quotidianamente con i suoi allievi per preparare il test della Cattolica. Il punto è che per diventare competitivi non bastano le conoscenze sulle tecniche di risoluzione dei quesiti logico-matematici e psico-attitudinali (90 quesiti), sulla lingua inglese (20 quesiti) e sulla cultura religiosa (10 quesiti). Gli altri aspetti che non si possono trascurare nel proprio percorso sono la gestione del tempo, la conoscenza della struttura del test e il controllo dello stress.

La gestione del tempo è fondamentale. Nel test di Medicina e Odontoiatria della Cattolica si hanno a disposizione 2 ore, alla fine delle quali si deve consegnare solamente la griglia con le risposte. Non vengono tenute in considerazione le risposte segnate sul plico dove sono riportate le domande e le opzioni di risposta.

Alla gestione del tempo è legata la conoscenza della struttura del test. I candidati infatti possono svolgere le domande in base a un certo ordine piuttosto che a un altro. Per non perdere tempo durante la prova, però, devono già conoscere i propri punti deboli e punti forti.

Inoltre, i candidati che vogliono aumentare le probabilità di riuscita, si devono concentrare sulla gestione dello stress generato dalla folla di persone che si ha intorno, dalla paura di fallire e dal pensiero di giocarsi mesi di preparazione in 2 ore. Il lavoro su se stessi è un fattore determinante nella preparazione dei test di ammissione.

Memorizzare a lungo termine


Che cosa permette ad un ricordo, un episodio, qualcosa di letto, studiato, ascoltato, di depositarsi nella nostra memoria a lungo termine, o addirittura per sempre?
E per quale motivo altre cose svaniscono, si oscurano o si dissolvono dopo pochi minuti?
Chi non ha mai avuto l’esperienza di dimenticare un’informazione dopo pochissimo tempo….scagli la prima pietra!
Ebbene, grazie a delle semplici strategie, alcuni nostri ricordi possono farci compagnia anche tutta la vita.
Vediamo cosa fa parte della nostra memoria a lungo termine: il saper parlare, camminare, andare in bicicletta, modi d’agire e altre azioni del genere. Una volta appresa la loro procedura e data la loro abitudinarietà, queste pratiche caratterizzeranno la nostra vita quotidiana, entrando a far parte del nostro stesso essere.
Responsabile della formazione dei ricordi è la parte cerebrale dell’ippocampo, e della loro custodia è responsabile il cervelletto.
I ricordi più vivi sono spesso quelli legati a forti emozioni, ad avvenimenti che nel bene o nel male ci hanno segnato: il primo amore, il viaggio a Parigi, una serata trascorsa a ridere a crepapelle, una delusione, il concerto del cantante preferito. Episodi che, per la loro straordinarietà e per il forte impatto emotivo, si sono quasi integrati nel patrimonio genetico.
Per chi si starà chiedendo: “Bellissimo tutto questo, ma come faccio a portare a lungo termine informazioni utili, ma noiose, che non mi coinvolgono per niente, come ad esempio memorizzare formule scientifiche, parole chiave e concetti, numeri, ecc?”
Domanda illuminante!
Grazie ad una strategia semplice ed efficace, detta PAV, renderemo divertente, insolita e paradossale ogni tipo di informazione o di dato da immagazzinare. Memorizzare velocemente attraverso l’uso della creatività, l’applicazione di opportune tecniche lasciate in eredità da personaggi che hanno fatto la storia delle Mnemotecniche, come Lullo, Pico della Mirandola, Cicerone, Leibniz (utilizzata nel corso della storia ovviamente secondo modalità e forme diverse), permette di rendere il ricordo più limpido.
Per questo motivo accompagneremo il PAV con un’altra strategia straordinaria: le rielaborazioni programmate, grazie alle quali l’andamento del ricordo si risolleva, rimontando sull’oblio e sfidando il tempo.
Vi aspettiamo al nostro corso di memoria per scoprire insieme questo affascinante pianeta.
E avremo insieme l’opportunità di vedere con i nostri occhi come i ricordi che decidiamo di portare a lungo termine saranno i nostri fedeli compagni di viaggio, e come un piccolo input ci permetterà di farli ancora sbocciare in tutto il loro splendore.

Cattolica: tutto quello da sapere sul test del 31


Università_Cattolica_del_Sacro_Cuore_seal.svg

Tra una settimana gli allievi del Metodo Cordua si confronteranno con il primo test di Medicina in italiano del 2016. Giovedì 31 marzo a Roma si terrà il test di Medicina dell’università Cattolica, attraverso il quale centinaia e centinaia di candidati si contenderanno i 270 posti disponibili per Medicina e Chirurgia e i 25 per Odontoiatria e Protesi Dentaria.
I ragazzi guidati da Francesco Cordua stanno facendo un lavoro molto curato sulla preparazione del test. Per alcuni di loro, infatti, si tratta di realizzare un sogno e per altri di mettere alla prova il percorso svolto finora, per capire come procedere in direzione dei test di ammissione del prossimo settembre.

Ecco tutto quello da sapere sul test di Medicina della Cattolica 2016.

Test di Medicina della Cattolica 2016: durata, composizione della prova e punteggi

Il test di Medicina e Odontoiatria della Cattolica si svolgerà il 31 marzo alle ore 11 presso l’Ente Fiera Roma. I candidati avranno 2 ore di tempo per completare la prova, composta da 120 domande a risposta multipla, con 5 opzioni di risposta.
I 120 quesiti sono suddivisi in:

– 90 test psico-attitudinali tra logica, ragionamento spaziale visivo, comprensione brani, attenzione e precisione, ragionamento numerico, problem solving;

– 20 test di conoscenza della lingua inglese;

– 10 test di cultura religiosa.

Per la valutazione della prova è attribuito un punteggio massimo di 120 punti e si applicano i seguenti criteri:

– 1 punto per ogni risposta esatta;

– meno 0,25 punti per ogni risposta errata;

– 0 punti per ogni risposta non data.

Test di Medicina della Cattolica 2016: informazioni sul giorno della prova

Gli elenchi con la dislocazione dei padiglioni della Fiera in cui verrà espletata la prova saranno resi noti a partire dal 24 marzo 2016 agli albi della Facoltà e sul sito http://roma.unicatt.it. Il giorno della prova, i candidati dovranno esibire alla Commissione un documento di riconoscimento in corso di validità tra quelli di seguito indicati:

– carta d’identità;

– passaporto;

– patente automobilistica.

È necessario portare con sé la ricevuta di pagamento del bollettino MAV attestante l’iscrizione al concorso nei termini (pagamento effettuato entro e non oltre il 21 marzo).

Test di Medicina della Cattolica 2016: le date da ricordare

La graduatoria definitiva della prova di ammissione verrà ufficializzata agli albi della

Facoltà di Medicina e chirurgia e pubblicata sul sito http://roma.unicatt.it entro il 12 aprile 2016.

Dalla data di pubblicazione della graduatoria e fino al 22 aprile 2016 i candidati risultati ammessi devono procedere alla pre-immatricolazione seguendo le indicazioni riportate sul bando.

Dal 26 aprile ci sarà lo scorrimento della graduatoria con comunicazione ai candidati ammessi attraverso il sito http://roma.unicatt.it/esiticoncorsi.

Potenziare la memoria con la creatività


creativita

Come è possibile migliorare la nostra memoria, o addirittura il proprio QI, attraverso l’utilizzo della creatività?
La comunità scientifica si spacca davanti a questo interrogativo molto semplice, le due prevalenti fazioni attuali di scienziati si dividono tra chi afferma che ognuno di noi è “intrappolato” all’interno del proprio quoziente di intelligenza, affermando che non si può sfuggire dal nostro corredo genetico predeterminato e chi invece afferma l’esatto opposto, cioè nel crearsi un certo ambiente e facendo un determinato training mentale si può sfidare la propria resistenza intellettiva fino a elevare il proprio livello di efficienza mentale.
E’ ormai risaputo l’effetto benefico che ha nei confronti della nostra mente e della nostra memoria l’ascolto della musica classica.
E’ meno risaputo invece ciò che è accaduto ad alcuni sperimentatori della California University, esattamente a Irvine, dove durante un esercizio sottoposto a degli studenti, facendo semplicemente ascoltare per 10 minuti la sonata in Re maggiore a 2 pianoforti, K. 448, di Mozart si è avuto un aumento di 8-9 punti del QI di ogni soggetto sottoposto a questa applicazione.
Aumenti così improvvisi del quoziente di intelligenza presentano successivamente dei fenomeni di “scomparsa”, nel senso che gli stessi soggetti dopo solo 15 minuti ritornavano ad avere il loro livello iniziale di QI.
Il significato di quanto spiegato, apre uno scenario dove gli esponenti più autorevoli e qualificati nel campo della scienza, se le “danno” di santa ragione. Come detto prima c’è chi, proprio per questo ultimo esempio mostrato, afferma “il fatto di rientrare dopo soli pochi minuti allo stesso livello precedente è la dimostrazione palese che ogni individuo è intrappolato all’interno del proprio QI” ciò collide con chi invece in questo vede una prospettiva diversa: “il fatto stesso di essere riusciti con così poco, il semplice ascolto di una musica, ad alterare il livello del proprio QI, implica che bisogna solo trovare adesso una “tecnologia” capace di far permanere tale cambiamento”.
In effetti, bisogna dire che se i fratelli Wright, nel 1903, si fossero arresi dopo il loro primo volo fatto in condizioni molto rudimentali (durò circa 12 secondi) si fossero arresi, sicuramente oggi non potremmo avere la comodità di girare da una parte all’altra il nostro grande pianeta.
Non fu quindi la durata di quel cambiamento a stupire anche le menti più scettiche, fu soprattutto l’aver dimostrato che era possibile volare, l’atto di farlo con continuità e per una certa durata fu solo un “mero” dettaglio tecnico.
Come è possibile quindi attuare la stessa prassi nei confronti del software più importante che possediamo, vale a dire la nostra mente attraverso la sua creatività?
Una formazione personale fatta con l’applicazione di una strategia messa appunto da uno scienziato americano Win Wenger, denominata “IMAGE STREAMING”, e utilizzata all’interno di soli pochi seminari erogati in Italia, permette di ottenere risultati difficili da preventivare, lavorando sull’elaborazione delle nostre intuizioni più profonde, gli effetti possono andare dall’avere una memoria più efficiente, un livello di creatività sopra la media ad una consapevolezza delle proprie risorse molto più spiccata.
Provare per credere.

Test di Medicina alla Cattolica: le iscrizioni si chiudono il 21 marzo


Università_Cattolica_del_Sacro_Cuore_seal.svg

Stanno per chiudersi le iscrizioni al test di Medicina dell’università Cattolica di Roma.

I candidati devono registrarsi al sito e pagare il bollettino d’iscrizione entro lunedì 21 marzo. Il test di Medicina della Cattolica, che si svolgerà il 31 marzo, è il primo del 2016 in lingua italiana. A inaugurare le prove di ammissione di area sanitaria 2016 è stato invece il test di Medicina in inglese della Cattolica, tenuto il 28 gennaio.

Per molti allievi del Metodo Cordua il test di Medicina della Cattolica è un importante banco di prova della preparazione perché è collocato all’incirca a metà percorso. Francesco Cordua e il suo staff stanno curando l’allenamento dei ragazzi nei minimi dettagli per renderli competitivi e pronti a giocarsi l’accesso ai 270 posti disponibili a Roma.

Ecco le informazioni da sapere per l’iscrizione al test di Medicina dell’università Cattolica riportate sul bando. Per poter partecipare alla prova di ammissione i candidati, nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 21 marzo 2016, devono seguire la seguente procedura:

– collegarsi al sito http://roma.unicatt.ite seguire esclusivamente la procedura di iscrizione on-line accessibile dalla home page;

– effettuare la registrazione al sistema di iscrizione on-line;

– compilare la sezione anagrafica;

– compilare la sezione concorso: scegliere il corso di laurea per cui si intende concorrere;

– compilare la sezione diploma;

– scaricare nella sezione pagamenti il bollettino MAV per il pagamento di € 120,00 (contributo alle spese generali per l’espletamento del concorso).

Il pagamento del bollettino MAV dovrà essere effettuato entro e non oltre il 21marzo 2016 presso qualsiasi Istituto di credito. La somma di € 120,00 non è rimborsabile ad alcun titolo. La ricevuta del pagamento nei termini previsti dovrà essere esibita il giorno dell’espletamento del concorso e attesta l’avvenuta iscrizione. Al candidato che, il giorno della prova, esibisca una ricevuta di pagamento riportante data successiva al 21 marzo 2016 non sarà consentito l’accesso al concorso.

Le 11 migliori università italiane di Medicina secondo il Censis


Qualche giorno fa i siti Skuola.net e Ansa hanno pubblicato la classifica delle 11 migliori facoltà di Medicina basata sui dati del Censis. Si tratta di uno studio condotto sull’anno accademico 2015/2016 in cui gli atenei vengono valutati con voti che vanno fino a 110.

I due criteri di valutazione sono “Progressione di carriera” degli studenti iscritti a quella facoltà e “Rapporti internazionali” dell’università. Tra le prime 11 facoltà di Medicina italiane ci sono 10 atenei del centro-nord e 1 del sud. Sul podio troviamo le università di Pavia, Padova e Udine.

Ecco la classifica:

1 Università di Pavia

L’ateneo lombardo totalizza 110 punti per la “Progressione di Carriera” degli studenti e 108 per i “Rapporti internazionali”, con un voto medio di ben 109 punti.

– 2 Università di Padova

Con 106,5 punti la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova si piazza al secondo posto. Con 106 punti per “Progressione di Carriera” e 107 per “Rapporti internazionali”.

3 Università di Udine

Sul gradino più basso del podio troviamo l’Università di Udine. Il non plus ultra per “Rapporti internazionali”, visto che totalizza 110 punti in quest’ambito. Per “Progressione di Carriera” totalizza invece 102 punti.

– 4 Università di Milano – Bicocca

La Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano – Bicocca si aggiudica il quarto posto delle migliori università di Medicina in Italia. Totalizza 107 punti per la “Progressione di Carriera” e 95 per “Rapporti Internazionali”.

– 5 Università di Modena e Reggio Emilia

In quinta posizione l’università di Modena e Reggio Emilia. La sua facoltà di Medicina è tra le migliori per quanto riguarda la “Progressione di Carriera” degli studenti, tanto da totalizzare 110 punti in quest’ambito. Per i “Rapporti internazionali”, il voto è di 83 punti.

– 6 Università di Bologna

La più antica università europea si conferma come uno dei migliori atenei anche in questo settore. Al sesto posto di questa classifica degli atenei di Medicina, infatti, si piazza la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna con 99 punti per “Progressione di Carriera” e 93 punti per “Rapporti Internazionali”.

– 7 Università di Firenze

La Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze per “Progressione di carriera” degli studenti si ferma a 77 punti, ma in “Rapporti internazionali”, con 110 punti su 110, è il top di questa classifica.

– 8 Università di Milano

A 92 punti in “Progressione di carriera” e 95 punti in “Rapporti internazionali” troviamo la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano.

– 9 Università dell’Insubria

L’ateneo di Varese totalizza 93 punti per “Progressione di carriera” e 94 in “Rapporti Internazionali”.

– 10 Università di Bari

In decima posizione, a pari merito con l’università del Piemonte Orientale, troviamo l’Università di Bari che ha 83 punti in “Progressione di carriera” e 103 in “Rapporti internazionali”.

– 11 Università del Piemonte Orientale

Rientra nella classifica perché il punteggio medio è a pari merito con l’ateneo barese ,grazie a 100 punti in “Progressione di carriera” e 94 in “Rapporti internazionali”.

11 Marzo 2016

Test di Medicina in inglese statale 2016, potrebbero esserci due bandi


stefania-giannini-ministro-dellistruzione

L’università statale di Milano e il Ministero potrebbero accordarsi su una via di mezzo. È di qualche giorno fa la notizia sul rifiuto dell’ateneo milanese di bandire posti per il test di Medicina in inglese 2016. La data del 14 settembre fissata dal Ministero è stata giudicata troppo tardiva per garantire l’organizzazione del corso di laurea nei tempi del prossimo anno accademico.

Secondo alcuni quotidiani milanesi, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha risposto all’università di Milano che non esclude un’anticipazione della data del test di Medicina in inglese almeno per gli studenti non comunitari, ossia i cittadini non europei. Ogni anno, infatti, gli atenei statali che attivano il corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese riservano un numero di posti a cittadini di paesi non europei.

La soluzione di bandire due giornate distinte per il test di Medicina in inglese 2016 è già stata adottata da alcuni atenei privati. È il caso dell’università San Raffaele, che ha fissato il test per i cittadini extra UE al 30 marzo, e della Humanitas University, che l’ha programmato per il 7 aprile. I posti disponibili per cittadini non europei nei due atenei milanesi sono rispettivamente 36 e 40.

9 Marzo 2016

Preparare il test di ammissione dalla fine della quarta liceo


1998
DEDICATO AI ’98!

Chi ha 17-18 anni e sogna una carriera in camice bianco deve ponderare attentamente la decisione su quando mettersi a preparare il test di ammissione. Alla fine del quarto anno di liceo si potrebbe pensare che la prossima estate sarà l’ultima prima della maturità e che quindi varrebbe la pena passarla a riposarsi. Questo può valere per chi non ha intenzione di provare un test di ammissione, ma è rischioso per coloro che hanno in mente di presentarsi a una selezione.

Attenzione però, questo non vuole necessariamente dire chiudersi in casa e annullare la vita sociale. Si tratta di “fare una scelta e di dimostrare subito una crescita personale, – dice Cordua – mettendosi nell’ottica di sacrificare qualche giorno dell’estate per frequentare i corsi e iniziare a studiare, per non essere poi travolti dagli impegni durante l’anno scolastico successivo. Se si inizia a lavorare in estate, da settembre in poi in qualche caso basterà un pomeriggio a settimana per proseguire la preparazione del test di ammissione, oppure si potrà sfruttare il sabato libero dalle lezioni scolastiche”.

8 Marzo 2016

Test di ammissione di area sanitaria 2016, quali sono e quando si svolgono


scegliere-cordua

Molti studenti delle scuole superiori sognano fin da bambini di diventare medici. Altri invece realizzano di voler studiare Medicina all’università durante il percorso scolastico, perché si appassionano alle materie scientifiche. Tutti gli anni sono migliaia le aspiranti matricole della facoltà di area sanitaria disposti ad affrontare una dura selezione pur di ottenere un posto a Medicina, Odontoiatria o Professioni Sanitarie.

I test di ammissione di area sanitaria 2016 si svolgono per la maggior parte tra fine agosto e i primi di settembre. Di certo le occasioni per conquistare un posto non mancano.

Vediamo quali sono tutte le possibilità e le date già uscite.

– Test di Medicina e Odontoiatria statale (6 settembre)

– Test di Veterinaria statale (7 settembre)

– Test di Professioni Sanitarie statale (13 settembre)

– Test di Medicina in inglese statale (14 settembre)

– Test di Medicina e test di Odontoiatria del San Raffaele

– Test di Medicina in inglese del San Raffaele

– Test di Medicina del Campus Biomedico

– Test di Medicina in inglese della Humanitas University

– Test di Professioni Sanitarie del San Raffaele

– Test di Professioni Sanitarie della Cattolica

– Test di Professioni Sanitarie del Campus Biomedico

– Test di Professioni Sanitarie della Humanitas University

Prepararsi ai test col Metodo Cordua, un percorso di crescita personale


testimonial2 (Medium)

Sono tanti gli allievi del Metodo Cordua che hanno centrato il loro obiettivo nei test di ammissione di area sanitaria 2015. Supera l’80% la percentuale di successo degli studenti che sono entrati nelle facoltà pubbliche e private di Medicina, Odontoiatria e Professioni Sanitarie di tutta Italia. Ecco alcune testimonianze che raccontano in modo immediato che cosa significa prepararsi ai test di ammissione con il Metodo Cordua.

“Questo intenso percorso mi ha permesso di riconoscere quale fosse la giusta energia di cui mi dovevo nutrire. – racconta Veronica, studentessa del Metodo Cordua 2015, ammessa alla facoltà di Medicina statale di Genova – Questa non è una scuola fatta solo di tanti quiz, studio e simulazioni, ma un microcosmo all’interno del quale formare la propria persona. Solo così il giorno del test si può fare la differenza”.

“La preparazione con il Metodo Cordua oltre a fornirmi le conoscenze tecniche richieste, mi ha accompagnato in un percorso di maturità, liberandomi da pessimismo e false credenze. – dice Gianmarco, che ha superato con ottimi punteggi il test di Medicina 2015 della Humanitas University, quello in italiano della Bicocca e il test statale in lingua inglese a Bari – È stato un percorso che mi ha spinto a visualizzare le possibilità concrete di successo come un qualcosa di strettamente legato alla mia attitudine mentale”.