Sfruttare tutte le risorse della memoria per preparare i test di ammissione


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Il metodo di studio organico sfata il mito dello studio = sensazioni negative, permettendo agli studenti di approcciarsi alle materie scolastiche in maniera attiva e stimolante. Dobbiamo l’idea su questo tipo di approccio al testo di Tony Buzan, professore universitario inglese, che ha introdotto questa metodologia insieme a uno strumento utilissimo: le mappe mentali. Il metodo di studio ideato da Buzan si compone di diverse fasi, che in realtà non fanno altro che riprendere alcuni elementi del metodo di studio classico alleggerendolo e allo stesso tempo rendendolo più completo.

– Prima di iniziare a studiare è importante stimolare la propria curiosità e il proprio interesse verso la materia oggetto di studio, soprattutto se la materia non ci piace. In secondo luogo è importante fare una panoramica di ciò che dovremo studiare. Se si tratta di un esame osserveremo l’indice per capire la collocazione degli argomenti, se si tratta invece di una breve lezione andremo a individuare i differenti paragrafi di quel capitolo.

– Il passo successivo sarà quello di dare una scorsa rapida, una sorta di prima lettura al testo, per cercare di capire dove sono collocati i punti importanti. Capita spesso, infatti, che le informazioni fondamentali si trovino alla fine del capito o del paragrafo e quindi concentrare le nostre attenzioni su tutto ciò che c’è prima diventa una perdita di tempo.

– Dopo aver fatto la nostra lettura di scrematura ci concentreremo su una lettura più attenta per ricercare i concetti e le parole chiave fondamentali per la conoscenza dell’argomento, e li segneremo sul libro o su un foglio a parte.

– Fatto questo ha inizio la fase che prima era rappresentata dal riassunto, ossia la creazione della mappa mentale. Sulla mappa mentale verranno riportati i concetti e le parole chiave che dovremo memorizzare. Se il libro ci fornisce dei riassunti a lato o le parole in grassetto potremo utilizzare anche quelli.

– La fase finale consisterà nella memorizzazione della mappa mentale e della ripetizione di quanto studiato, per verificare la nostra proprietà e disinvoltura nel parlare di quell’argomento.

Mantenere allenata la memoria durante la preparazione dei test di ammissione

Gli esercizi per migliorare la memoria possono essere molteplici. Tutto ciò che nella nostra mente viene recepito, pensato o creato avviene attraverso i neuroni e le sinapsi, ossia i collegamenti tra neuroni. Più stimoliamo la nostra mente e più sinapsi creiamo. Maggiore è il numero delle sinapsi e più grande sarà il numero di collegamenti tra i neuroni. Fare associazioni tra le informazioni, stimolare la nostra mente attraverso i calcoli, insiemi o incroci di parole, ci permetterà di tenere lucida e allenata la nostra mente e migliorare la memoria. In particolare l’utilizzo della creatività e delle immagini ci facilita nell’associazione di idee aumentando il numero delle sinapsi neuronali. Insomma migliorare la memoria può essere estremamente facile e possiamo farlo in qualsiasi momento della giornata.

28 Maggio 2015

Preparare i test di ammissione: allenare il controllo delle emozioni


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Per molti studenti il test di ammissione è una delle prime prove nella vita in cui affrontano un momento determinante per il loro futuro, un momento in cui sanno di giocarsi tanto. Situazioni del genere mettono in moto meccanismi psicologici che è necessario conoscere per arrivare al giorno del test di ammissione lucidi e pronti a gestire lo stress nel modo migliore. Il Metodo Cordua dedica una parte del corso alla preparazione mentale dei candidati, che non sempre sono consapevoli di quello che li aspetta e rischiano di bruciare il proprio sogno per avere sottovalutato gli aspetti emotivi di una prova così importante. Tra i passi da fare nella preparazione del test di ammissione, c’è quello del lavoro su se stessi, che non è così semplice come può sembrare.

Che cosa fa la differenza nella preparazione del test di ammissione?

Ammettiamo per ipotesi che due candidati raggiungano la stessa identica preparazione sulle materie dei test di ammissione. Entrambi hanno quindi le conoscenze necessarie per rispondere con tranquillità a un’alta percentuale di domande. A test avvenuto, un candidato risulta ammesso con ottimo punteggio, mentre l’altro ha ottenuto un posto in graduatoria molto più basso e deve sperare nello scorrimento per poter entrare. Che cosa può essere successo? Probabilmente il candidato che ha ottenuto un punteggio più basso è stato preso dall’agitazione che gli ha tolto lucidità e gli ha fatto sbagliare o non dare alcune risposte che avrebbe saputo dare. Lo stress che si genera durante una prova come il test di ammissione, su cui si investono tante energie e mesi di preparazione, è la tensione, che in altre parole si può chiamare anche “ansia da prestazione”. La tensione non si può annullare perché è una reazione naturale del nostro organismo, ma si può controllare se ci si allena adeguatamente. Chi impara a controllare la tensione e può contare su una solida preparazione cognitiva, non avrà nulla da temere durante il test di ammissione.

Che cosa può fare il docente per allenare al controllo della tensione nella preparazione del test di ammissione

Il ruolo del docente del corso di preparazione al test di ammissione è decisivo perché dà allo studente gli strumenti per gestire la tensione. L’obiettivo di Francesco Cordua, responsabile di Cordua Formazione e ideatore del Metodo Cordua, è fare in modo che i suoi ragazzi acquisiscano la capacità di controllare la tensione generata dal test di ammissione e di trasformarla in energia positiva da sfruttare per dare il massimo. Per questo Cordua lavora sull’autonomia di ciascuno studente, fa in modo cioè che ognuno impari a credere in se stesso e a trovare dentro di sé la forza per superare la paura il giorno del test di ammissione. Durante il percorso di preparazione, Francesco Cordua e il suo staff conoscono i ragazzi e li allenano giorno dopo giorno a diventare autonomi nel controllo delle emozioni. C’è infatti chi è caratterialmente portato ad accumulare tensione fino a scoppiare e chi invece la scarica subito e corre il rischio di rimanere senza motivazione. L’importante è che ognuno impari a conoscere se stesso e a trovare la giusta preparazione mentale che aiuta a vincere la paura e a dare il massimo durante il test di ammissione.

Test di ammissione a Medicina: come funziona la graduatoria nazionale


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Prima di affrontare il test di ammissione a Medicina che attende tutte le aspiranti matricole a questo corso di laurea, è importante conoscere bene la struttura del test e come funziona il meccanismo della graduatoria nazionale. In Italia infatti i test di ammissione alle facoltà sanitarie statali di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sono regolati dal Ministero dell’Università e della Ricerca che ogni anno pubblica il bando nazionale e in seguito la graduatoria valida per tutti gli atenei.

Iscrizione al test di ammissione a Medicina: che cosa devo fare

Sapere come funziona la graduatoria del test di ammissione a Medicina è fondamentale perché al momento dell’iscrizione al test, è necessario avere le idee chiare. Compilando la domanda, infatti, bisogna:

– Scegliere l’ateneo in cui affrontare il test di ammissione

– Indicare le università italiane in ordine di preferenza. Per il test statale di ammissione a Medicina, si possono indicare fino a 40 scelte, tante quanti sono gli atenei con i corsi di laurea in Medicina. Oltre alla prima scelta, che sarà l’ateneo più ambito, quello dove vorrei studiare, è quindi importante pensare bene in quali altri atenei potrei studiare se non fossi ammesso alla mia prima scelta.

– Confermare le scelte, che non sarà più possibile modificare

Come funziona la graduatoria nazionale del test di ammissione a Medicina

Come abbiamo visto nella domanda di candidatura, oltre a indicare l’ateneo in cui si vuole fare la prova, si possono indicare in ordine di preferenza gli altri 39 atenei in cui si chiede di essere ammessi in caso di esclusione dal primo. Per esempio, scelgo di svolgere il test di ammissione a Milano, come seconda opzione metto Genova, come terza Roma e così via. Una volta uscita la graduatoria nazionale, mi posso trovare in due situazioni:

1) Sono stato “assegnato”, cioè ammesso, al primo ateneo che ho scelto o comunque alla scelta migliore rispetto alla mia posizione in graduatoria e alle altre scelte da me indicate. A questo punto posso andare a immatricolarmi.

2) Sono “prenotato” sulla seconda scelta, o sulla terza, la quarta, la quinta ecc.. Vuol dire che per il momento non sono tra gli ammessi all’ateneo che avevo indicato come prima scelta, e neanche negli atenei sopra alla scelta in cui sono prenotato, perché la mia posizione in graduatoria non mi permette di entrare nel numero di posti disponibili di quelle università. A questo punto:

– Posso aspettare che siano concluse le immatricolazioni nell’ateneo della mia prima scelta, o in quelli delle scelte sopra a quella in cui sono prenotato, per essere sicuro che non ci siano scorrimenti della graduatoria dovuti a rinunce.

– In alternativa posso subito immatricolarmi nell’università in cui risulto prenotato, sapendo però che se ci fosse uno scorrimento in graduatoria non avrei più diritto a cambiare. Lo scorrimento in graduatoria avviene sempre verso l’alto, ovvero se sono prenotato per la scelta del 4° ateneo, non potrò mai essere assegnato all’ateneo 5, 6 e così via, ma potrei aspettare che si concludano le immatricolazioni dell’ateneo 3 per essere sicuro che non ci siano rinunce e io non rientri nel numero di posti disponibili.

20 Maggio 2015

La piattaforma online per studiare con il Metodo Cordua anche a distanza


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Affidarsi al Metodo Cordua per preparare i test di ammissione vuol dire non solo contare su uno staff di docenti e tutor qualificati che accompagnano gli studenti per tutto il percorso, ma anche avere a disposizione una valida piattaforma di e-learning per supportare lo studio. Inoltre seguire il corso online è particolarmente utile ai frequentanti che non risiedono a Genova, sede della Cordua Formazione. Vediamo come funziona.

I vantaggi di poter preparare i test di ammissione con il supporto della piattaforma e-learning

“La parte di preparazione ai test di ammissione online è stata pensata soprattutto per gli studenti non residenti a Genova. – racconta Francesco Cordua, ideatore del Metodo Cordua – Questo strumento infatti permette di scollinare in maniera ottimale le difficoltà legate allo spazio e al tempo. In altre parole la piattaforma e-learning supera le difficoltà degli spostamenti, onerosi in termini di spazio e tempo, e mette in grado i ragazzi di gestire agevolmente il corso di preparazione ai test di ammissione incastrandolo tra gli altri impegni della giornata. In generale è un vantaggio per chi prepara la maturità perché grazie alla piattaforma di e-learning sa di avere la lezione a una certa ora concordata e sa che può comodamente seguirla da casa, seduto alla sua scrivania. A partire da giugno 2015 i candidati ai test di ammissione alle facoltà sanitarie 2016 potranno cominciare a frequentare il corso online messo a punto dal Metodo Cordua”.

Come funziona la preparazione dei test di ammissione attraverso la piattaforma e-learning

Chi prepara i test di ammissione con la piattaforma online del Metodo Cordua non è penalizzato rispetto a coloro che fanno il corso in aula. Gli studenti e-learning hanno la possibilità di seguire le lezioni e il programma di tutoraggio esattamente come se frequentassero Cordua Formazione.
“La piattaforma e-learning del Metodo Cordua funziona attraverso un corso online attivo. – precisa Francesco Cordua – Per lo studente infatti è fondamentale interagire con il docente anche se non segue le lezioni in aula. Attraverso la videocamera e il microfono, quindi, i ragazzi comunicano fisicamente con il formatore “in diretta” e commentano i test fatti all’inizio e alla fine della lezione per capire insieme cosa è stato appreso e su cosa invece è bene lavorare ancora. Inoltre durante le simulazioni dei test di ammissione, lo studente del corso online potrà stampare la prova e svolgerla su carta riportando poi le risposte sulla piattaforma per correggerle e rivederle col tutor. In questo modo il candidato potrà vivere la stessa situazione degli altri frequentanti che svolgono le simulazioni in aula. Infine è importante dire che se il corso sulla piattaforma e-learning permette di fare tutto come si fosse a Cordua Formazione, senza perdere nulla dell’affiancamento garantito dallo staff, non sostituisce però integralmente la preparazione dei test di ammissione in aula. Ai nostri corsisti è richiesto di essere presenti almeno una volta, solitamente a inizio percorso, per impostare il metodo di studio e curare la parte di relazione umana, che è insostituibile”.

15 Maggio 2015

Le domande di logica nei test di ammissione: che cosa sono?


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Tra le materie da preparare per i test di ammissione alle facoltà sanitarie non ci sono solo argomenti di carattere scientifico (biologia, chimica, matematica e fisica), ma anche di logica. E’ una materia di cui non si sente parlare molto a scuola, di che cosa si tratta esattamente?

Preparare le domande di logica per i test di ammissione alle facoltà sanitarie

Come spiega Francesco Cordua, ideatore del Metodo Cordua per la preparazione ai test di ammissione alle facoltà sanitarie, “questa nuova materia è stata introdotta nelle prove dal 2013. È composta da due aree principali: il pensiero critico, valutato mediante brani che presentano sette tipologie diverse di quesiti, e il problem solving”. Nello specifico, le domande di logica riguardano:

– problem solving, ovvero capacità di selezionare le informazioni rilevanti, individuare analogie, stabilire e applicare procedure appropriate

– ragionamento critico, ovvero capacità di analisi, valutazione e deduzione

– analisi dei dati, ovvero capacità di interpretazione e analisi dei dati, inferenza e deduzione

– logica verbale, ovvero capacità di riconoscere relazioni e associazioni tra parole (individuazione della relazione logica o etimologica tra i termini, proporzioni verbali o analogie concettuali e inserzione logica di termini in un contesto)

La Guida Ufficiale Cambridge per preparare i test di ammissione alle facoltà sanitarie

La spiegazione dei quesiti di logica è riportata nei dettagli dalla “Guida ufficiale Cambridge” (Edises 2014), unico manuale di preparazione approvato dal Cambridge Assessment per l’ammissione alle facoltà biomediche. Cambridge Assessment è l’ente che redige le domande dei test di ammissione statali a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, sia in lingua italiana che in lingua inglese. La traduzione italiana è a cura di Francesco Cordua, che consiglia agli studenti del Metodo Cordua di preparare i test di ammissione servendosi anche di questa pratica guida. Il testo non trascura comunque la parte relativa alle materie scientifiche. È infatti suddiviso in tre sezioni: Attitudini e capacità logiche, Conoscenze scientifiche, Composizione scritta (sezione del test di ammissione prevista solo per il BMAT). Sul piano operativo, la guida comprende: i consigli degli esaminatori ufficiali, esempi di test con svolgimento guidato e una vasta gamma di esercizi con soluzione.

Guarda il video di Francesco Cordua che spiega l’utilità della “Guida ufficiale Cambridge” per la preparazione del test di ammissione alle facoltà sanitarie

L’emozione di realizzare un sogno: il successo di Vittoria nel test di ammissione a Medicina


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Trapelano soddisfazione e felicità dal racconto di Vittoria Adeniji, che ha superato alla grande il test di ammissione a Medicina in lingua italiana del San Raffaele di Milano, svolto il 19 marzo 2015, classificandosi 37esima. Studentessa genovese del quinto anno di Liceo scientifico, Vittoria ha preparato il test di ammissione a Medicina con il corso del Metodo Cordua, iniziato nell’estate della quarta, e dà alcuni consigli a chi vuole percorrere la stessa strada.

“Ho conosciuto il corso del Metodo Cordua attraverso gli incontri di orientamento che Francesco Cordua ha tenuto a maggio 2014 nel mio liceo. – racconta Vittoria – Così ho deciso di cominciare la preparazione del test di ammissione a Medicina alla fine di giugno. Quello del medico è un mestiere che mi ha affascinata fin da piccola e la determinazione a percorrere questa strada è cresciuta mano a mano che sono passati gli anni. Non ho mai cambiato idea e adesso che sto conoscendo meglio l’ambito di studio, ho anche già scelto la specializzazione, che sarà in Chirurgia”. L’anticipo con cui Vittoria ha iniziato a preparare il test di ammissione le ha permesso di affrontare il test di ammissione al San Raffaele e di provare con tranquillità anche i test statali in lingua italiana e in lingua inglese del prossimo settembre.

“Con il corso del Metodo Cordua ho imparato un nuovo metodo di approccio allo studio. – prosegue Vittoria – È un metodo che insegna a studiare più velocemente, anche grazie alle diverse tecniche di memorizzazione che insegna. Inoltre c’è l’attenzione all’atteggiamento mentale, su cui Francesco Cordua e il suo staff lavorano molto. Al test di ammissione a Medicina del San Raffaele mi sarei sentita molto più impaurita se non avessi avuto la preparazione e la sicurezza che ho acquisito durante il corso del Metodo Cordua. Mi sono state molto utili, ad esempio, le tante simulazioni del test che mi hanno insegnato a gestire la situazione precisa che avrei dovuto vivere il giorno della prova. Certo, si è trattato comunque di un’esperienza nuova ed emozionante, ma avrei avuto più incertezze e paura se non avessi avuto il corso alle spalle”.

“Anche la motivazione è un aspetto decisivo che il corso del Metodo Cordua ha saputo trasmettermi. È stato in particolare il lavoro di preparazione emotiva svolto con Francesco Cordua che mi ha dato la carica necessaria ad affrontare una prova come il test di ammissione a Medicina. Francesco è un bravissimo motivatore, il suo ruolo è stato indispensabile per darmi la giusta dose di sicurezza. Inoltre l’ambiente creato dallo staff del Metodo Cordua in cui ci troviamo a lavorare noi studenti è quasi familiare. Ci conosciamo tutti e anche se c’è competizione, riusciamo a collaborare e a mantenere una convivenza tranquilla che aiuta la preparazione”.

 

11 Maggio 2015

 

Oltre il test di ammissione: un metodo di studio per tutta la carriera universitaria


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Visto in una prospettiva di investimento sul lungo periodo, il Metodo Cordua fornisce strumenti che possono essere utilizzati dagli studenti anche dopo la preparazione del test di ammissione perché non sono legati alla padronanza delle specifiche materie delle prove. «Con la nostra formazione- aggiunge Cordua -i ragazzi acquisiscono un metodo di studio composto da strumenti come tecniche di memorizzazione, mappe mentali e studio scientifico che si adattano alla preparazione di tutti gli esami universitari». Ritrovarsi con un metodo di studio pronto per l’uso è molto vantaggioso. Gli studenti che passano dal sistema scolastico liceale a quello universitario, infatti, sono spesso spiazzati perché devono preparare gli esami universitari in autonomia su argomenti vasti, da affrontare con sistematicità per arrivare al giorno dell’esame senza confusione e lacune. Nella scuola superiore invece c’è una suddivisione dello studio guidata dagli insegnanti e cadenzata da interrogazioni e verifiche frequenti. La fase intermedia della preparazione al test di ammissione può essere sfruttata come momento di passaggio per capire la dinamica dello studio universitario e impadronirsi da subito di un metodo efficace.

Guarda il video di Francesco Cordua sul metodo di studio https://www.youtube.com/watch?v=yNOWGRM8f4k

4 Maggio 2015