È stato annunciato ieri il Premio Nobel per la Medicina targato 2019: quest'anno i vincitori sono gli americani William Kaelin e Gregg Semenza e il britannico Sir Peter Ratcliffe, la cui innovativa scoperta ha riguardato le modalità con cui le cellule sentono che nell’ambiente manca ossigeno e quelle grazie alle quali, di conseguenza, riescono ad adattarsi ad esso, modificando il proprio metabolismo e i propri livelli di attività.
Oggi toccherà al Premio per la Fisica e domani a quello per la Chimica, mentre giovedì verranno proclamati i due vincitori per la Letteratura (riconoscimento che lo scorso anno era stato sospeso a causa di alcune indiscrezioni) e venerdì quello per la Pace, per il quale risulta tutt'ora favorita la 16enne Greta Thunberg.

La motivazione che avrebbe portato i membri dell'Accademia di Svezia a scegliere questa scoperta afferma che il principio spiegato dai tre scienziati rappresenti «uno dei meccanismi essenziali per la vita, che viene messo alla prova ad esempio durante l'attività fisica, oppure per eventi traumatici come ferite, infarti o ictus».
Lo studio, inoltre, spiega come in molti tumori le cellule che crescono in maniera più veloce finiscano per consumare grandi quantità di ossigeno, cosa che di fatto apre a diverse possibilità per combatterli.

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